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    il tiro con l’arco in breve

Il tiro con l’arco si pratica principalmente all’aperto, in campi di tiro dedicati o negli stadi di calcio. Ma gli arcieri non disdegnano di scagliare le loro frecce anche passeggiando in mezzo al bosco , tra alberi e cespugli, su bersagli piazzati in fondo ad un dirupo o sulla cima di un’altura.

Durante l’inverno gli allenamenti e le competizioni si spostano al chiuso, nelle palestre alla distanza di 25 e 18 metri,  senza alcun pericolo per le strutture, protette con apposite reti da eventuali frecce “vaganti”.

L’arco

L’attrezzatura è costituita da un arco che può essere di tre tipi diversi:
– longbow, l’arco tradizionale in legno, molto essenziale
– ricurvo, l’arco usato alle Olimpiadi, accessoriato con mirino e stabilizzatori per compensare le vibrazioni. Può essere usato anche senza accessori, per il tiro istintivo
– compound, che molti identificano con l’arco di Rambo. Molto preciso e potente grazie ad un sistema di pulegge che permette di diminuire lo sforzo del tiratore

La Freccia

Le frecce possono essere in vari materiali:
– legno, per il tiro tradizionale con il longbow
– alluminio, per il tiro al chiuso o per i principianti
– carbonio, più veloci e leggere

alluminio interno e uno strato di carbonio esterno, molto robuste e precise
La freccia è composta di più parti assemblate insieme, con caratteristiche diverse per peso e dimensione:
l’asta viene dapprima tagliata nella giusta lunghezza, poi alle due estremità vengono inserite la punta e la cocca e infine vengono incollate tre alette per stabilizzarne il volo.
Le frecce infatti si flettono molto in uscita, dietro la spinta della corda, e vengono quindi montate con molta cura, scegliendo il peso della punta e la tipologia di alette, per ottenere il miglior assetto in volo…e di conseguenza il miglior risultato.

Dimensioni

Il tiro con l’arco è nato in Inghilterra, perciò le unità di misura utilizzate per definire pesi e dimensioni dei vari componenti sono la libbra (1 lb= 456 gr) e il pollice (1 “= 2,56cm).

Ogni arco ed ogni set di frecce è personalizzato, tarato a misura di ogni singolo arciere, secondo le caratteristiche fisiche che definiscono il libraggio (potenza) dell’arco e la lunghezza in pollici dello stesso.

Un uomo adulto in genere tira un arco che va dalle 40 alle 50 libbre di potenza (20 kg – 25 kg è lo sforzo necessario per tendere la corda), una donna tira dalle 30 alle 40 libbre (15 kg – 20 kg); la lunghezza varia dai 66 ai 70 pollici in relazione all’altezza della persona.

La corda

Un componente essenziale è la corda, alla quale va incoccata la freccia per procedere al tiro. Le corde attuali sono di un materiale sintetico inestensibile e non sensibile alla luce. La loro durata è quindi molto elevata, ma un tempo i materiali usati (ad esempio il kevlar) consentivano di tirare poco più di un migliaio di frecce, per cui era necessario contare ogni freccia scagliata per cambiare la corda prima della inevitabile rottura.

La parte centrale e quelle terminali sono avvolte da un filato sottile, che serve da protezione contro l’usura da contatto

I bersagli

Il punteggio ottenuto da ogni freccia dipende dal punto in cui impatta sul bersaglio, suddiviso in una serie di cerchi concentrici di 5 colori diversi, ognuno diviso in due settori. Il giallo al centro vale 10 e 9 punti, il rosso 8 e 7, l’azzurro 6 e 5, il nero 4 e 3 e il bianco 2 e1. Se la freccia tocca la linea di divisione tra i settori, viene attribuito il punteggio superiore.

Il bersaglio, di carta irrobustita da un’intelaiatura di fili di nylon, viene fissato su di un supporto rotondo di paglia pressata, sul quale le frecce si infilano per circa 4-5 cm.

La tecnica di tiro

Il gesto tecnico di base prevede una semplice sequenza di movimenti che coinvolgono in particolare la muscolatura delle braccia e della schiena. Molto importante è una postura corretta, con i piedi aperti alla larghezza delle spalle per dare stabilità, il corpo posizionato perpendicolarmente al bersaglio, la testa ruotata verso il centro da colpire.

La mano sinistra impugna l’arco (per gli arcieri destri) e la destra impugna la corda con tre dita: indice, medio e anulare. Le braccia si sollevano a circa 90 gradi ed il braccio sinistro si estende verso il bersaglio, le spalle basse e rilassate. Mantenendo la tensione nel braccio sinistro, si apre l’arco portando la mano destra a contatto con il volto. A questo punto il mirino è posizionato sul centro del bersaglio e la freccia può essere scoccata, rilasciando la tensione delle dita che impugnano la corda.

La gara

Esistono diverse tipologie di gara, ma la competizione più importante, le Olimpiadi, si volge sulla distanza dei 70 metri. Gli atleti tirano 72 frecce su di un bersaglio da 122 cm di diametro e viene stilata una prima classifica. Poi, secondo una griglia di scontri a coppie, il primo classificato si scontra con il 64esimo, il secondo con il 63esimo e così via, tirando solo 12 frecce. Ad ogni turno quindi viene eliminata la metà degli arcieri fino a che restano in gara solo i quattro migliori, che si contendono le medaglie d’oro, d’argento e di bronzo.